Il pranzo è servito: nuovi luoghi di aggregazione in azienda

Il mio contributo per Well Work

Usciamo dallo schema tradizionale di azienda in cui sono definiti tempi e spazi di esecuzione della prestazione lavorativa per cogliere le prospettive di un nuovo modello dove a cambiare è oltre alla modalità di attuazione del business stesso anche il ruolo dei luoghi di aggregazione, dando la possibilità ai lavoratori di vivere al meglio la vita aziendale.

È così, quindi, che già da qualche anno alcune aziende cercando di prestare attenzione alla soddisfazione dei dipendenti hanno agito sul clima aziendale offrendo luoghi di aggregazione oltre a luoghi di esecuzione dell’attività lavorativa.

Da italiani amanti del buon cibo sappiamo che spesso le decisioni importanti o anche solamente nuove idee nascono a tavola e di conseguenza uno dei luoghi di aggregazione più importante in azienda potrebbe diventare quello legato alla consumazione del pranzo.

Il ruolo dell’azienda diventa così assolutamente cruciale nel benessere del lavoratore per diversi motivi e agire sulla pausa pranzo ha un duplice risvolto.

Innanzitutto, al giorno d’oggi, i lavoratori rimangono praticamente sempre “connessi” e così anche nell’ora di pranzo si trovano o nella situazione di consumare il pasto in pochi minuti o addirittura di saltarlo avendo così un pessimo effetto sulla salute fisica poiché è noto che da un punto di vista nutrizionale saltare un pasto è una delle prime abitudini da perdere quando si desidera restare in forma. L’attenzione del datore di lavoro, quindi, oltre all’ambiente deve essere legata alla qualità del pranzo puntando su pasti sani con ingredienti di prima scelta offrendo quindi un’esperienza che il lavoratore decide di scegliere quotidianamente invece di uscire dai locali aziendali.

Questa è la chiave di lettura: veicolare la scelta del lavoratore a rimanere all’interno dell’azienda anche durante la pausa pranzo, poiché al di là dell’attenzione verso l’aspetto salutistico del lavoratore, l’azienda ha la possibilità di creare un team coeso.

Non è sufficiente infatti lavorare insieme o essere vicini di scrivania per creare legami e al tempo stesso non è possibile consolidarne con lavoratori di reparti differenti.

Lo strumento di facile coesione è dato quindi dal momento del pranzo: occasione di comunicare in un contesto informale e in una situazione più rilassata, momento al quale potrebbe partecipare anche il datore di lavoro per creare un feeling con i suoi collaboratori, creando così la situazione ideale per ascoltare temi differenti da quelli trattati rigidamente nella sala riunione proprio per il diverso clima aziendale.

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Francesca Zucconi
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Pavia. Dopo aver maturato una pluriennale esperienza in gestione delle risorse umane, paghe e contributi, ho sostenuto l'esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro e dal 2015 sono iscritta all'ordine provinciale di Pavia. Da sempre appassionata di comunicazione, seguo costantemente corsi di aggiornamento in programmazione neuro-linguistica e neuro-semantica e accanto all'attività tradizionale di Consulente del Lavoro, scrivo per alcune testate di informazione professionale tra cui Lavoroediritti.com