WhatsApp, strumento di comunicazione aziendale: perchè regolamentarlo

ATTUALITÀ WhatsApp, strumento di comunicazione aziendale
Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com
WhatsApp può essere certamente un idoneo strumento di comunicazione aziendale; tuttavia è bene prevedere un regolamento sull’uso dei “messaggini”

Le potenzialità di uno strumento di comunicazione così immediato e diffuso come WhatsApp non si possono sottovalutare; allo stesso tempo se usato con criterio a livello aziendale può essere un utile supporto nella gestione del rapporto di lavoro. Da un certo punto di vista l’utilizzo dell’app di messaggistica nell’ambito lavorativo è già stato sdoganato dato che alcune sentenze hanno identificato le chat come delle vere e proprie prove documentali.

Ne abbiamo parlato in un recente articolo che trovate qui.

WhatsApp nel rapporto di lavoro: valore legale e documentale delle chat

Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com

Che valore hanno le chat e i gruppi di WhatsApp nel rapporto di lavoro a livello legale? Si può usare un messaggio per licenziare il lavoratore? Questi sono dubbi del tutto leciti nell’era della comunicazione. In questi ultimi anni infatti il rapporto con la tecnologia è notevolmente cambiato: è tutto molto smart, siamo sempre più social e (quasi) sempre rintracciabili e raggiungibili in un tempo rapidissimo e praticamente ovunque. Se da un lato questo ha sicuramente dei risvolti positivi, dall’altro bisognerebbe fare delle distinzioni nei vari ambiti di utilizzo.

L’ambito di nostro interesse è quello legato ai rapporti di lavoro e nello specifico ci interessa capire quale valore può avere una comunicazione effettuata su WhatsApp dal datore di lavoro al lavoratore e viceversa e anche fra colleghi. Questo soprattutto perché a parte essere uno strumento di comunicazione immediato è, ormai, alla portata di tutti, anche di chi non è in grado di inviare una mail.

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