Modello 770 anno 2018: presentazione, correzione e integrazione

Modalità di presentazione del modello 770/2018 e sanzioni in caso di errori ed omissioni. Vediamo inoltre come integrare o rettificare i dati già inviati.

Modello 770 anno 2018: presentazione, correzione e integrazione

Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com

In questa guida andiamo a vedere le modalità di presentazione del modello 770/2018 e le eventuali sanzioni in caso di errori ed omissioni; vedremo inoltre i casi in cui è possibile integrare o rettificare i dati già inviati. La dichiarazione riferita al modello 770 deve obbligatoriamente essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato come ad esempio i Consulenti del Lavoro.

INPS: NASpI – come verificare importi spettanti e accredito rata mensile

Conoscere con precisione l’importo delle rate della NASpI, l’indennità mensile di disoccupazione, è ora più facile.

Basta accedere da “Tutti i servizi” a “Nuova Assicurazione sociale per l’impiego ( NASpI): consultazione domande”, inserire le proprie credenziali (PIN o SPID) e trovare le informazioni relative all’ultima domanda presentata.

In caso di accoglimento della domanda, cliccando su “Dettagli” si aprirà il prospetto di calcolo (scaricabile in pdf), nel quale è indicata la durata dell’indennità con gli importi lordi da liquidare mensilmente. Una nota avverte il beneficiario della progressiva riduzione del 3% a partire dal 4° mese di erogazione dell’indennità, prevista dalla normativa come criterio di calcolo.

Inoltre, l’utente potrà verificare online autonomamente l’esito della domanda e gli accrediti della NASpI accedendo alla propria sezione “MyInps” e cliccando sulla voce “I tuoi avvisi”. Potrà trovare due tipi di avvisi:

  • “Notifica della Comunicazione”, che rimanda tramite un link alla lettera di riscontro che comunica l’accoglimento/rigetto o la richiesta di ulteriore documentazione, spedita dall’Istituto tramite Postel e archiviata nel servizio Cassetta Postale online, dal quale l’utente può visualizzare e scaricare in pdf la comunicazione, che resta disponibile anche in caso di smarrimento della lettera;
  • “Disoccupazione non agricola dal …”, avviso di liquidazione di ogni rata di NASpI contenente indicazione dell’importo lordo liquidato sull’ IBAN che si è indicato nella domanda.

Chi ha fornito il cellulare in fase di richiesta delle credenziali di accesso ai servizi online (PIN o SPID), riceverà anche un SMS di segnalazione dell’avviso di liquidazione della prima rata della prestazione, per tenere poi autonomamente sotto controllo l’accredito delle rate di NASpI.

Anche chi ha inoltrato la domanda tramite Patronato, ricevuta la lettera di accoglimento, potrà consultare il prospetto di calcolo o farne richiesta all’operatore di Patronato stesso.

Fonte: INPS

 

Ministero Lavoro: interruzione dei servizi sui siti Cliclavoro e Anpal

Il Ministero del Lavoro informa che sabato 8 settembre 2018 – a partire dalle 9.00 e fino alle 14.00 – saranno svolte delle attività di manutenzione straordinaria a carico dell’infrastruttura tecnologica sui portali Ispettorato Nazionale del LavoroCliclavoro e Anpal.

I servizi sui siti non saranno, pertanto, disponibili fino al termine degli interventi.

Per adempiere alla procedura telematica delle dimissioni volontarie e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, durante il periodo del disservizio: si dovrà compilare il modello in autonomia e trasmetterlo, dalla propria casella di posta elettronica, a sdv@lavoro.gov.it, allegando la copia del proprio documento di identità. I modelli privi del documento non saranno considerati validi.

Fonte: Ministero del Lavoro

Contratti a termine: quando è obbligatoria la causale

Con la vigenza della legge di conversione del decreto Dignità, le imprese si interrogano sulla corretta applicazione delle causali, da specificare all’atto della stipula di un contratto a tempo determinato o di una proroga, soprattutto per non incorrere in eventuali provvedimenti sanzionatori. Quali sono quindi i motivi per i quali è possibile utilizzare un lavoratore a tempo determinato? Come viene regolamentato l’inserimento delle causali all’interno di un contratto a tempo? E quali sono i contratti per i quali non è richiesta l’indicazione della causale?

In merito alle modifiche apportate dalla legge di conversione (legge n. 96/2018) del decreto Dignità al contratto a tempo determinato, la preoccupazione principale per le aziende è la reintroduzione delle causali, da specificare all’atto della stipula di un contratto a tempo determinato o di una proroga, qualora la durata di quest’ultima vada a sforare i dodici mesi di durata massima del contratto a termine.
Vediamo, nello specifico, quali sono i motivi per i quali è possibile utilizzare un lavoratore a tempo determinato per un periodo superiore ai dodici mesi e come viene regolamentato l’inserimento delle causali all’interno di un contratto a tempo.
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