Trasferte in esenzione Irpef se pagate con carta di credito

Riportiamo l’articolo di aggiornamento settimanale della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

 

A dimostrazione della non imponibilità delle spese di viaggio delle trasferte fuori dall’ambito comunale, è sufficiente conservare l’estratto conto della carta di credito dalla quale risulti il pagamento da parte del datore di lavoro allegando una nota spese di riepilogo. Ricordiamo che, affinché i rimborsi delle spese di trasporto non concorrano alla formazione del reddito di lavoro dipendente, è necessario che dette spese siano rimborsate in ragione di idonea documentazione.

L’agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello n. 22/18 ha affermato che dall’esame della documentazione prodotta in allegato all’istanza di interpello, si rileva che l’estratto conto rilasciato dalla società che ha emesso la carta di pagamento e trasmesso, su supporto cartaceo, alla società istante, individua per ciascuna transazione:

  • la data d’acquisto del biglietto aereo/ferroviario;
  • il nome del passeggero e il codice identificativo del dipendente;
  • il centro di costo;
  • il codice identificativo del viaggio;
  • il prestatore d’opera con descrizione della prestazione,
  • per gli acquisti di biglietti aerei la ragione sociale della compagnia aerea, il numero del biglietto elettronico, la classe di prenotazione, data della partenza/check-in, itinerario di viaggio;
  • la valuta e l’importo pagato.

Tali informazioni presenti nell’estratto conto emesso in formato cartaceo dalla società che rilascia la carta, che sono successivamente confermate attraverso la validazione della nota spese, redatta sempre in forma cartacea, da parte del dipendente destinatario della prestazione al rientro dalla trasferta, risultano idonei ad attestare l’effettivo spostamento della sede di lavoro e l’utilizzo del servizio di trasporto da parte del dipendente, nonostante i documenti elettronici di trasporto rilasciati dai diversi vettori non siano stampati ed allegati alla relativa nota spese.

Resta inteso che i citati documenti di trasporto elettronici dovranno essere conservati in formato elettronico al fine di un eventuale riscontro in sede di controllo.

Sulla base delle considerazioni illustrate, l’Agenzia delle entrate ritiene, ai fini in esame, che le spese di trasporto sostenute dal datore di lavoro in occasione di trasferte fuori del territorio comunale dei propri dipendenti e documentate nei modi descritti possano essere ricondotte alla previsione di esenzione di cui al comma 5 dell’articolo 51 del TUIR e, conseguentemente, possano essere considerate non imponibili ai fini della determinazione del reddito di lavoro dipendente.

Tutte le informazioni sono reperibili dai Consulenti del lavoro.

Modello 770 anno 2018: presentazione, correzione e integrazione

Modalità di presentazione del modello 770/2018 e sanzioni in caso di errori ed omissioni. Vediamo inoltre come integrare o rettificare i dati già inviati.

Modello 770 anno 2018: presentazione, correzione e integrazione

Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com

In questa guida andiamo a vedere le modalità di presentazione del modello 770/2018 e le eventuali sanzioni in caso di errori ed omissioni; vedremo inoltre i casi in cui è possibile integrare o rettificare i dati già inviati. La dichiarazione riferita al modello 770 deve obbligatoriamente essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato come ad esempio i Consulenti del Lavoro.

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Rimborso 730 in busta paga: come funziona il conguaglio IRPEF

Dal mese di luglio comincia la fase di conguaglio dell’IRPEF ossia del rimborso del 730 dell’imposta a credito o a debito in busta paga o nella pensione.

Rimborso 730 in busta paga: come funziona il conguaglio IRPEF

Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com

In caso di credito o debito del contribuente nei confronti dell’erario scaturente dalla dichiarazione dei redditi, a partire da luglio si avrà il conguaglio IRPEF, si avrà cioè un addebito o un “rimborso 730 in busta paga” o nella pensione. Lo scorso 7 luglio è scaduto il termine di presentazione del modello 730 ordinario, mentre per chi ha adottato il modello precompilato ha ancora un pochino di tempo per inviarlo, la scadenza, infatti è al prossimo 23 luglio.

Il modello 730 contiene i dati relativi al rapporto di lavoro (reddito, familiari a carico, ritenute versate) e gli oneri deducibili o detraibili comunicati all’Agenzia delle Entrate.

Contiene inoltre alcune informazioni presenti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente; quali gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali, i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili, nonché altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria come i pagamenti e le compensazioni effettuati con il Mod. F24.

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SCADENZE: MAGGIO 2018

 scadenze maggio 2018

SCADENZE DEL 16 MAGGIO:

  • versamento con modello unificato (Mod.F24) delle ritenute effettuate sui compensi del mese precedente;
  • INPS: versamento con modello unificato (Mod.F24) dei contributi previdenziali ed assistenziali sui compensi relativi al mese precedente;
  • INPS – GESTIONE SPETTACOLO: versamento con modello unificato (Mod.F24) dei contributi previdenziali ed assistenziali sui compensi relativi al mese precedente;
  • INPGI: elaborazione mediante procedura DASM e presentazione in via telematica con i servizi ENTRATEL o FISCONLINE della denuncia contributiva e versamento con modello unificato (Mod.F24-Accise) dei contributi relativi al mese precedente;
  • INPS- Artigiani e commercianti: versamento da parte di artigiani e commercianti della prima rata trimestrale di contributi dell’anno in corso calcolata sul minimale con modello unificato (Mod. F24);

SCADENZE DEL 20 MAGGIO:

  • ENASARCO: versamento dei contributi relativi al 1° trimestre dell’anno in corso, esclusivamente con procedura telematica;

SCADENZE DEL 31 MAGGIO:

  • INPS: trasmissione telematica dei dati contributivi e retributivi di ciascun lavoratore relativi al mese precedente (flusso UniEMENS);
  • INPS  GESTIONE SPETTACOLO: trasmissione in via telematica denuncia contributiva unificata relativa al mese precedente;
  • FASI: versamento dei contributi relativi al 2° trimestre dell’anno in corso e del contributo alle Gestione separata FASI;

Gli adempimenti sono stati inseriti con le loro scadenze naturali: ricordiamo che i versamenti che cadono nei giorni festivi si intendono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Modello 730/2018 precompilato o ordinario, ecco cosa c’è da sapere

Modello 730/2018 precompilato o ordinario, ecco cosa c’è da sapere

Modello 730/2018 precompilato o ordinario? Oppure modello Redditi 2018, Unico Persone fisiche? Vediamo insieme cosa c’è da sapere e da fare e le relative scadenze. Come tutti gli anni in questo periodo si inizia a parlare e pensare alla propria dichiarazione dei redditi e molto spesso vi è qualche dubbio o confusione sulle modalità di presentazione, sulla documentazione da produrre e sulle scadenze. Anche quest’anno i contribuenti hanno la possibilità di avvalersi della dichiarazione dei redditi precompilata, disponibile dal 16 aprile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, oppure affidarsi ad un professionista per il modello 730 ordinario o anche per il modello Unico persone fisiche.

Il contribuente che decide di avvalersi del modello 730 precompilato potrà, a partire dal 2 maggio, accettare la dichiarazione così come predisposto dall’Agenzia oppure integrarlo, modificando i dati non corretti o non inseriti e poi trasmetterlo in modalità telematica. direttamente se in possesso delle credenziali per operare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure avvalersi di un CAF o intermediario per l’invio.

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