Congedo di paternità 2019: che fine farà il congedo papà?

Congedo di paternità 2019
Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com
Il congedo papà consiste in un congedo di paternità di 4 giorni obbligatori + 1 facoltativo. Questa misura però rischia di non essere prorogata, ecco perchè.

Il congedo di paternità consiste nella possibilità data ai padri naturali, adottivi, affidatari, di assentarsi dal lavoro per alcune giornate al fine di accudire i propri figli, nell’arco dei 5 mesi successivi alla nascita.

Il cosiddetto congedo papà introdotto inizialmente dall’articolo 4, comma 24, lettera a), della Legge 28 giugno 2012, n. 92 ha subito nel corso di questi pochi anni numerose modifiche e con il 2019 ne subirà una ulteriore.

Permessi per allattamento: cosa sono, retribuzione e fac-simile domanda

 

permessi per allattamento

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Il primo anno di vita del bambino è sicuramente il periodo più difficile a livello organizzativo per i genitori, perciò accanto alla tutela obbligatoria e il congedo parentale vi è la possibilità di assentarsi per un periodo ulteriore usufruendo dei permessi per allattamento.

Un’ulteriore tutela concessa ai genitori, perciò, è rappresentata dai riposi giornalieri: fino a due ore giornaliere di riposo retribuito dal lavoro in cui il genitore può uscire dall’azienda per occuparsi del figlio. Vediamo meglio cosa sono, come funzionano, la retribuzione, casi particolari e un fac-simile di domanda.

Indennità di maternità obbligatoria INPS: calcolo, quanto spetta e chi paga

Indennità di maternità obbligatoria INPS: calcolo, quanto spetta e chi paga
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Dopo aver analizzato la normativa relativa al congedo di maternità obbligatorio, ora passiamo a vedere nel dettaglio l’indennità di maternità obbligatoria INPS. Vediamo come si calcola, quanto spetta e chi paga l’indennità.

Nelle precedenti guide abbiamo analizzato il trattamento normativo del congedo di maternità obbligatorio, ora passiamo a vedere nel dettaglio l’indennità di maternità obbligatoria INPS, ovvero il trattamento economico durante l’astensione obbligatoria. Il dubbio che molte mamme/lavoratrici hanno durante questo periodo riguarda l’impatto economico di tale assenza.

Innanzitutto durante l’astensione obbligatoria non vi è variazione alcuna in relazione all’anzianità di servizio. Questo significa che questo periodo di congedo sarà normalmente considerato ai fini del computo dell’anzianità di servizio. Anche agli effetti relativi a tredicesima e quattordicesima mensilità. Ma prima di addentrarci nel calcolo dell’indennità dobbiamo fare una premessa riguardante le lavoratrice che hanno diritto a percepire la maternità.

Congedo di maternità obbligatorio: cos’è, come funziona e domanda INPS

Congedo di maternità obbligatorio: cos’è, come funziona e domanda INPS
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Il congedo di maternità obbligatorio è un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per la madre di 5 mesi a cavallo del parto. In questa guida andremo a vedere cos’è, come funziona e come fare domanda all’INPS per poter ottenere l’ndennità di maternità, ovvero la misura economica a tutela delle lavoratrici madri.

Il congedo di maternità obbligatorio consiste in un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per la madre che copre un arco di tempo pari a 5 mesi a cavallo del parto, ovvero due mesi precedenti la data presunta del parto e tre dopo (oppure 1 mese e 4). In questa guida andremo a vedere cos’è, come funziona e come fare domanda all’INPS.

Partiamo dalle norme di riferimento. Il periodo di maternità viene tutelato dalla nostra Costituzione la quale all’articolo 37 disciplina una “adeguata protezione alla madre e al bambino”. Anche il Codice Civile all’articolo 2110 recita “In caso di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o un’indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità e il periodo di assenza dal lavoro per una delle cause anzidette deve essere computato nell’anzianità di servizio”. In ogni caso la disciplina di riferimento della maternità obbligatoria è il Testo Unico della maternità D. Lgs 151/2001.

Maternità e lavoro: i diritti delle lavoratrici durante e dopo la gravidanza

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