Permessi per allattamento: cosa sono, retribuzione e fac-simile domanda

 

permessi per allattamento

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Il primo anno di vita del bambino è sicuramente il periodo più difficile a livello organizzativo per i genitori, perciò accanto alla tutela obbligatoria e il congedo parentale vi è la possibilità di assentarsi per un periodo ulteriore usufruendo dei permessi per allattamento.

Un’ulteriore tutela concessa ai genitori, perciò, è rappresentata dai riposi giornalieri: fino a due ore giornaliere di riposo retribuito dal lavoro in cui il genitore può uscire dall’azienda per occuparsi del figlio. Vediamo meglio cosa sono, come funzionano, la retribuzione, casi particolari e un fac-simile di domanda.

Indennità di maternità obbligatoria INPS: calcolo, quanto spetta e chi paga

Indennità di maternità obbligatoria INPS: calcolo, quanto spetta e chi paga
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Dopo aver analizzato la normativa relativa al congedo di maternità obbligatorio, ora passiamo a vedere nel dettaglio l’indennità di maternità obbligatoria INPS. Vediamo come si calcola, quanto spetta e chi paga l’indennità.

Nelle precedenti guide abbiamo analizzato il trattamento normativo del congedo di maternità obbligatorio, ora passiamo a vedere nel dettaglio l’indennità di maternità obbligatoria INPS, ovvero il trattamento economico durante l’astensione obbligatoria. Il dubbio che molte mamme/lavoratrici hanno durante questo periodo riguarda l’impatto economico di tale assenza.

Innanzitutto durante l’astensione obbligatoria non vi è variazione alcuna in relazione all’anzianità di servizio. Questo significa che questo periodo di congedo sarà normalmente considerato ai fini del computo dell’anzianità di servizio. Anche agli effetti relativi a tredicesima e quattordicesima mensilità. Ma prima di addentrarci nel calcolo dell’indennità dobbiamo fare una premessa riguardante le lavoratrice che hanno diritto a percepire la maternità.

Congedo di maternità obbligatorio: cos’è, come funziona e domanda INPS

Congedo di maternità obbligatorio: cos’è, come funziona e domanda INPS
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Il congedo di maternità obbligatorio è un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per la madre di 5 mesi a cavallo del parto. In questa guida andremo a vedere cos’è, come funziona e come fare domanda all’INPS per poter ottenere l’ndennità di maternità, ovvero la misura economica a tutela delle lavoratrici madri.

Il congedo di maternità obbligatorio consiste in un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per la madre che copre un arco di tempo pari a 5 mesi a cavallo del parto, ovvero due mesi precedenti la data presunta del parto e tre dopo (oppure 1 mese e 4). In questa guida andremo a vedere cos’è, come funziona e come fare domanda all’INPS.

Partiamo dalle norme di riferimento. Il periodo di maternità viene tutelato dalla nostra Costituzione la quale all’articolo 37 disciplina una “adeguata protezione alla madre e al bambino”. Anche il Codice Civile all’articolo 2110 recita “In caso di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o un’indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità e il periodo di assenza dal lavoro per una delle cause anzidette deve essere computato nell’anzianità di servizio”. In ogni caso la disciplina di riferimento della maternità obbligatoria è il Testo Unico della maternità D. Lgs 151/2001.

Maternità e lavoro: i diritti delle lavoratrici durante e dopo la gravidanza

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