Part-time agevolato prima della pensione

Part-time agevolato

La L. n. 208/15, c.d Legge di Stabilità 2016, ha introdotto, in via sperimentale, la possibilità per i lavoratori del settore privato di richiedere la trasformazione del proprio contratto in un part-time agevolato per il periodo antecedente la pensione, procedura operativa dal 2 giugno scorso secondo le indicazioni della circolare INPS n. 90 che identifica i soggetti ai quali si rivolge questa nuova tipologia contrattuale.

Part-time agevolato prima della pensione: destinatari

Innanzitutto i soggetti beneficiari sono lavoratori dipendenti del settore privato, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, titolari di un con­tratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato che maturano il requisito anagrafico fissato per il 2017 in 66 anni e 7 mesi per gli uomini e di 65 anni e 7 mesi le donne, mentre un anno in più dal 2018, per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 ma che sono già in possesso, al momento della domanda, del relativo requisito contributivo minimo cioè di 20 anni di contribuzione.

Part-time agevolato prima della pensione: come funziona?

L’agevolazione abbraccia due differenti aspetti: il primo è la parziale compensazione della diminuzione della retribuzione data dalla trasformazione del contratto in tempo parziale attraverso la ricezione di un “bonus” erogato dal datore di lavoro al lavoratore corrispondente ai contributi pensionistici a carico del datore calcolati sull’imponibile contributi­vo della prestazione non effettuata; il secondo è la totale esenzione sia ai fini fiscali sia contributivi dell’importo di cui sopra.

È giusto, infine, ricordare che non vi è sotto il profilo pensionistico del lavoratore, alcuna penalizzazione nonostante la trasformazione del contratto, in quanto vi è comunque copertura fi­gurativa di contribuzione, fermo restando l’assoggettamento della norma descritta nell’ambito delle risorse assegnata per il triennio 2016/2018.

Il lavoratore potrà, quindi, contare su una retribuzione con il part-time non inferiore ai due terzi della somma che avrebbe percepito se avesse continuato a lavorare a tempo pieno, inoltre proprio per il riconoscimento dell’accreditamento della copertura figurativa al momento della pensione percepirà un assegno pensionistico come se avesse lavorato sempre a tempo pieno.

Part-time agevolato prima della pensione: procedura

Il lavoratore interessato a questa trasformazione deve preliminarmente munirsi di certificazione attestante il possesso dei requisiti minimi, reperibile attraverso i canali telematici INPS con apposito Pin dispositivo.

Dopo tale passaggio, deve stipulare con il datore di lavoro un accordo individuale per la trasformazione del contratto con una riduzione dell’attività lavorativa che può oscillare tra il 40% e il 60% dell’orario pieno per il periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio e quella di maturazione del requisito anagrafico.

A questo punto, il datore di lavoro ha l’onere di trasmettere l’accordo stipulato con il lavoratore alla DTL competente per territorio, la quale entro cinque giorni deve emanare il provvedimento di autorizzazione. Se tale periodo decorre senza alcuna risposta, vale il principio del “silenzio-assenso”.

Una volta ottenuto il provvedimento di autorizzazione, il datore di lavoro trasmette un’istanza telematica all’INPS con il certificato rilasciato dalla DTL e i dati dell’accordo stipulato con il lavoratore.

Anche in questo caso la tempistica è serrata di 5 giorni.

L’accoglimento o meno dell’istanza dipenderà anche dall’attività di monitoraggio delle risorse finanziate dal Governo.

 

Vuoi sapere se rientri in questa categoria? Contattami!

 

The following two tabs change content below.
Francesca Zucconi
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Pavia. Dopo aver maturato una pluriennale esperienza in gestione delle risorse umane, paghe e contributi, ho sostenuto l'esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro e dal 2015 sono iscritta all'ordine provinciale di Pavia. Da sempre appassionata di comunicazione, seguo costantemente corsi di aggiornamento in programmazione neuro-linguistica e neuro-semantica e accanto all'attività tradizionale di Consulente del Lavoro, scrivo per alcune testate di informazione professionale tra cui Lavoroediritti.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: