Consulenza Del Lavoro

• Amministrazione del personale: valutazione della tipologia contrattuale più vantaggiosa ed adatta alle esigenze aziendali.
• Consulenza personalizzata direttamente in azienda
• Assistenza alle imprese in sede di organizzazione aziendale e nella pianificazione dei costi;
• Stesura del regolamento aziendale;
• Assistenza e rappresentanza in sede di contenzioso con gli istituti previdenziali, assicurativi e ispettivi del lavoro;
• Piani di welfare aziendali studiati ad hoc per ogni azienda.

Elaborazione Cedolini Paga

• Elaborazione cedolini paga per ogni settore;
• Predisposizione delle distinte per il pagamento delle retribuzioni;
• Predisposizione della distinta di versamento Mod. F24 per i contributi previdenziali e fiscali;
• Compilazione ed invio telematico modello Uniemens;
• Gestione fondi di previdenza complementare;
• Prospetto ratei;
• Prospetto T.F.R.;
• Denunce Annuali: Autoliquidazione INAIL, C.U. e 770

Dimissioni On-Line

A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una semplice procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
È possibile procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati, tra i quali, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 185/2016, anche consulenti del lavoro.

MOBBING: FORMA “TIPICA” NEL LUOGO DI LAVORO E NUOVI AMBITI

Mobbing

Spesso si parla di “MOBBING” senza sapere cosa sia effettivamente e a quali conseguenze possa portare. Inoltre l’ambito in cui più frequentemente si manifesta è quello lavorativo, ma ultimamente, purtroppo è presente anche in altri ambiti della vita quotidiana.

Il cd. MOBBING è una forma di molestia psicologica che può essere esercitata su diverse categorie di persone e che può configurare altrettanti illeciti: il danno da mobbing è infatti una figura di illecito civile che viene resa tutelabile attraverso il riferimento generale all’art. 2043 del Codice Civile nonché all’art. 32 della Costituzione.

Il Mobbing e la sua forma più comune nel luogo di lavoro

Infatti, in assenza di una propria autonoma fisionomia giuridica e conseguente definizione normativa, il mobbing costituisce, ad oggi, un fenomeno mutuato dalla psicologia e dalla sociologia.

L’ipotesi più comune di mobbing è quella che può realizzarsi sul luogo di lavoro, pratica diffusa ma allo stesso tempo tollerata dal soggetto colpito per il timore di perdere l’impiego, e che si sostanzia in uno stress psicologico costante cui si viene sottoposti da colleghi o dal datore di lavoro e che consiste nell’impedire di lavorare o nel imporre insopportabili costrizioni nello svolgimento del lavoro.

UNIONI CIVILI E GLI EFFETTI SULLA L. 104/92

unioni civili e legge 104

La Legge n. 76 del 20 maggio 2016 ha istituito l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli artt. 2 e 3 della Costituzione.

Ricordiamo infatti che l’art. 2 della Costituzione riconosce i diritti inviolabili dell’uomo come singolo e nelle formazioni sociali e l’art. 3 sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini.

Nella Legge 76/2016 è quindi prevista la possibilità per i cd. uniti civili di richiedere all’ufficiale di stato civile la registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso, maggiorenni, le cui dichiarazioni di volontà sono rese avanti a due testimoni.

Leggi anche Unioni civili

NASpI e lavoro autonomo, subordinato e voucher: compatibilità e cumulabilità

NASpI e lavoro autonomo, subordinato e voucher: compatibilità e cumulabilità
Pubblichiamo di seguito l’articolo scritto per Lavoroediritti.com

Durante il periodo di disoccupazione, mentre si percepisce l’indennità di disoccupazione NASpI, il soggetto disoccupato può essere chiamato per intraprendere una nuova attività lavorativa autonoma, dipendente o occasionale.

Uno dei principali dubbi in merito alla disoccupazione riguarda la cumulabilità tra Naspi e lavoro autonomo o subordinato.

Partendo dal presupposto che in alcuni casi è possibile continuare a percepire il sussidio di disoccupazione NASpI e avere un lavoro autonomo (con partita IVA o parasubordinato) o un lavoro dipendente, o prestare lavoro occasionale, vediamo quali sono le regole e limiti previsti dalla legge.

Leggi anche: NASpI 2017

QUANTO TEMPO HO PER PAGARE?

Quanto tempo ho per pagare un debito

Qualsiasi operazione economica conclusa tra due soggetti comporta la nascita, a carico degli stessi, di una prestazione di varia natura.

Nella vita di tutti i giorni può capitare in più occasioni di concludere dei contratti senza accorgersene: il contratto che viene utilizzato più spesso è quello di compravendita, che può avere ad oggetto beni di caratura importante (quale l’acquisto di una casa) ma anche beni di piccola necessità (per esempio fare la spesa al supermercato).

Tutto ciò fa sorgere in capo ai soggetti delle obbligazioni: l’esecuzione della prestazione da un lato, il pagamento della stessa dall’altro; anche se, secondo la percezione comune, questo tipo di transazioni avviene in modo semplificato, i rapporti che ne scaturiscono sono comunque regolati dalla legge.

Ebbene, quando a far sorgere le obbligazioni tra due soggetti è invece un contratto vero e proprio, nella forma e sostanza, il primo aspetto che viene regolato tra le parti è il tempo dell’adempimento della prestazione.

COME FARE LA DOMANDA DI DISOCCUPAZIONE NASPI ONLINE?

Domanda di disoccupazione NASPI online, STUDIO ZUCCONI, CONSULENTE DEL LAVORO, PAVIA

Pubblichiamo di seguito l’articolo scritto per Lavoroediritti.com

Come fare domanda di disoccupazione Naspi online? Ecco le istruzioni dettagliate alla domanda di disoccupazione INPS sul sito, i requisiti da rispettare e i documenti necessari fra cui la DID, il modello SR163 e il Patto di servizio Personalizzato.

Innanzitutto possono accedere al sussidio di disoccupazione NASpI coloro i quali abbiamo i seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario;
  • requisito contributivo: il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • requisito lavorativo: il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Verificate le condizioni di cui sopra per richiedere la prestazione si può optare per una di questa tre modalità:

  • direttamente dal sito www.inps.it se in possesso del PIN dispositivo INPS;
  • attraverso l’ausilio di un patronato;
  • tramite Contact Center Multicanale INPS-INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure da cellulare il numero 06164164.

Leggi anche: NASPI, requisiti, durata importo