Consulenza Del Lavoro

• Amministrazione del personale: valutazione della tipologia contrattuale più vantaggiosa ed adatta alle esigenze aziendali.
• Consulenza personalizzata direttamente in azienda
• Assistenza alle imprese in sede di organizzazione aziendale e nella pianificazione dei costi;
• Stesura del regolamento aziendale;
• Assistenza e rappresentanza in sede di contenzioso con gli istituti previdenziali, assicurativi e ispettivi del lavoro;
• Piani di welfare aziendali studiati ad hoc per ogni azienda.

Elaborazione Cedolini Paga

• Elaborazione cedolini paga per ogni settore;
• Predisposizione delle distinte per il pagamento delle retribuzioni;
• Predisposizione della distinta di versamento Mod. F24 per i contributi previdenziali e fiscali;
• Compilazione ed invio telematico modello Uniemens;
• Gestione fondi di previdenza complementare;
• Prospetto ratei;
• Prospetto T.F.R.;
• Denunce Annuali: Autoliquidazione INAIL, C.U. e 770

Dimissioni On-Line

A partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche, tramite una semplice procedura online accessibile dal sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
È possibile procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati, tra i quali, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 185/2016, anche consulenti del lavoro.

INPS: trasformazione della domanda di NASpI in DIS-COLL per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2017

L’INPS ha emanato il messaggio n. 4804 del 30 novembre 2017, con la quale fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla casistica afferente alle domande di disoccupazione NASpI erroneamente presentate in luogo di domande di indennità DIS-COLL.

Nel caso in cui la domanda di prestazione NASpI abbia tutti i requisiti per essere valutata come domanda di DIS-COLL e solo per errore materiale sia stata presentata come domanda di NASpI, è possibile la trasformazione dell’istanza in domanda di DIS-COLL per gli eventi di disoccupazione verificatisi a far data dal 1° gennaio 2017, anche a valere sulle risorse residue stanziate dall’articolo 1, comma 310, della legge n. 208 del 2015. Al riguardo, si rende opportuno precisare che per quanto attiene agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio, la trasformazione è possibile esclusivamente per le cessazioni verificatisi a partire dal 1° luglio 2017.

In tutte le ipotesi di cui sopra in cui è consentita la trasformazione delle domande di NASpI in DIS-COLL, le strutture territoriali procederanno all’acquisizione di una nuova e corretta domanda, esclusivamente su istanza di parte, corredata dalla documentazione eventualmente richiesta ai fini dell’accesso alla prestazione di disoccupazione spettante.

Le nuove domande dovranno comunque essere acquisite con la medesima data di presentazione di quelle erroneamente inoltrate.

In conclusione, in presenza di istanze di parte o di ricorsi amministrativi riferiti a domande erroneamente presentate per le quali non sia intervenuta decadenza dal diritto, le strutture territoriali potranno agire in autotutela secondo le indicazioni sopra esposte.

Fonte: INPS

 

(da Dottrina Per il Lavoro)

Min.Lavoro: interpello 5/2017 – Apprendistato professionalizzante senza limiti di età e formazione

Min.Lavoro: interpello 5/2017 – Apprendistato professionalizzante senza limiti di età e formazioneIl Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’interpello n. 5 del 30 novembre 2017, con il quale risponde ad un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 47, comma 4, del d.lgs. n. 81/2015 concernente le ipotesi di assunzione in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, dei lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale.

In particolare, l’istante chiede se l’obbligo di erogazione della formazione di base e trasversale, sancito dall’articolo 44, comma 3, del decreto legislativo innanzi citato sia ascrivibile al datore di lavoro anche laddove quest’ultimo proceda all’assunzione di soggetti di età maggiore di 29 anni che, a seguito di pregresse esperienze lavorative, abbiano già avuto modo di acquisire la suddetta formazione, ovvero nelle ipotesi di assunzione di lavoratori che abbiano già seguito percorsi formativi nell’ambito di un precedente contratto di apprendistato professionalizzante.

SCADENZE: DICEMBRE 2017

scadenze dicembre 2017

 

SCADENZA DEL 16/12 

  • versamento ritenute relative alle retribuzioni erogate nel mese di novembre (comprese ritenute dei collaboratori coordinati e continuativi);
  • versamento Addizionali regionale e comunale IRPEF (rate calcolate in sede di conguaglio fiscale 2016 e dipendenti o collaboratori cessati nel 2017);
  • versamento contributi INPS ed ENPALS sulle retribuzioni di novembre;
  • versamento contributi INPS Gestione Separata relativi ai compensi erogati nel mese di novembre: causali contributo C10 o CXX;
  • INPGI e CASAGIT: denuncia “unica” e versamento contributi sulle retribuzioni relative al mese di novembre;
  • versamento acconto imposta sostitutiva sulla rivalutazione TFR;
  • nel caso di rateizzazione dei debiti 730, versamento della quarta rata (ditte che pagano le retribuzioni a inizio mese successivo) o quinta rata (ditte che pagano le retribuzioni a fine mese) del saldo e primo acconto IRPEF, imposta sostitutiva 10%, Addizionali regionale/comunale IRPEF e acconto d’imposta 20% su redditi soggetti a tassazione separata derivanti da conguagli 730 operati sulle retribuzioni erogate nel mese di novembre;
  • versamento contributi INPS operai agricoli (OTI e OTD) relativi al secondo trimestre 2017.

Periodo di paga dicembre:

  • conguaglio 730 integrativo (rimborso minori debiti o maggiori crediti)
    • cedolini di novembre pagati in dicembre;
    • cedolini di dicembre pagati in dicembre
  • erogazione tredicesima mensilità;
  • conguaglio fiscale 2017 e calcolo delle addizionali Irpef regionali e comunali 2017, da trattenere in rate a partire dal 2018.

 

SCADENZA DEL 25/12 (slittamento al 27/12)

  • ENPAIA: denuncia telematica mensile delle retribuzioni relative al mese di novembre e contestuale versamento dei relativi contributi previdenziali per gli impiegati e dirigenti agricoli.

SCADENZA DEL 31/12 (slittamento al 02/01/2018)

  • LUL: ultimo giorno utile per l’elaborazione del LUL riferito al mese di novembre;
  • INPS – UniEMens: presentazione per via telematica delle denunce retributive e contributive relative al mese di novembre per
    • lavoratori dipendenti “privati”, compreso spettacolo e sportivi professionisti (sezione “PosContributiva”);
    • lavoratori iscritti alla Gestione Separata (sezione “ListaCollaboratori”);
    • lavoratori pubblici ex-INPDAP (sezione “ListaPosPa”).

Gli adempimenti sono stati inseriti con le loro scadenze naturali: ricordiamo che i versamenti che cadono nei giorni festivi si intendono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Come calcolare lo stipendio netto partendo dal lordo

Come calcolare lo stipendio netto partendo dal lordo
Pubblichiamo di seguito l’articolo scritto per Lavoroediritti.com
Dopo aver analizzato come si legge la busta paga, proseguiamo la nostra guida e andiamo ora a vedere come calcolare lo stipendio netto partendo dal lordo.

Nella nostro percorso di studio su come leggere la busta paga fino ad ora abbiamo analizzato due delle tre parti in cui abbiamo suddiviso la nostra busta pagal’intestazione e il corpo del cedolino, oltre alla retribuzione nel quale vengono inserite le voci che daranno poi vita al netto mensile, ora vediamo come calcolare lo stipendio netto partendo dal lordo.

La terza parte della busta paga è di norma quella più difficile da comprendere, ricca di numeri e nomi di cui spesso non si conosce il significato, grazie a questa guida speriamo di facilitarvi il compito.

Il corpo della busta paga: gli elementi principali della retribuzione

Pubblichiamo di seguito l’articolo scritto per Lavoroediritti.com
Proseguendo con la nostra guida su come leggere la busta paga, vediamo ora la parte centrale del cedolino ovvero gli elementi principali della retribuzione.

Attraverso l’analisi della retribuzione abbiamo individuato l’elemento essenziale caratterizzante la prima parte della busta paga: la retribuzione lorda mensile, base di partenza per i nostri calcoli.

Sicuramente la parte della busta paga più complicata da leggere è quella legata al corpo del cedolino, nella quale vi sono differenti e numerose voci che hanno la funzione di alterare in aumento o diminuzione l’attività lavorativa incidendo sul calcolo finale del netto in busta.

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