Modello 730/2018 precompilato o ordinario? Oppure modello Redditi 2018, Unico Persone fisiche? Vediamo insieme cosa c’è da sapere e da fare e le relative scadenze. Come tutti gli anni in questo periodo si inizia a parlare e pensare alla propria dichiarazione dei redditi e molto spesso vi è qualche dubbio o confusione sulle modalità di presentazione, sulla documentazione da produrre e sulle scadenze. Anche quest’anno i contribuenti hanno la possibilità di avvalersi della dichiarazione dei redditi precompilata, disponibile dal 16 aprile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, oppure affidarsi ad un professionista per il modello 730 ordinario o anche per il modello Unico persone fisiche.

Il contribuente che decide di avvalersi del modello 730 precompilato potrà, a partire dal 2 maggio, accettare la dichiarazione così come predisposto dall’Agenzia oppure integrarlo, modificando i dati non corretti o non inseriti e poi trasmetterlo in modalità telematica. direttamente se in possesso delle credenziali per operare sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure avvalersi di un CAF o intermediario per l’invio.

Modello 730/2018, quali redditi?

Per comprendere meglio come funziona il 730, vediamo i breve quali redditi vanno inseriti in questa dichiarazione fiscale. Ricordiamo quindi le tipologie di reddito che possono essere dichiarate attraverso il modello 730, redditi:

  • da lavoro dipendente;
  • assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • dei terreni e dei fabbricati;
  • di capitale;
  • da lavoro autonomo per i quali non è richiesta la Partita Iva;
  • alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Chi deve fare il 730 e chi il modello unico

Vi sono però delle situazioni in cui il contribuente non deve presentare il modello 730/2018 per la propria dichiarazione dei redditi, ma utilizzare il modello Unico Persone fisiche. Questo succede per i redditi diversi dall’elenco di cui sopra oppure nelle situazioni in cui oltre al reddito da lavoro dipendente il contribuente possieda redditi derivanti da esercizio di professione oppure di impresa.

Esonero dichiarazione dei redditi

Inoltre vi sono anche casi di esonero totale dalla presentazione della dichiarazione, questo vale per i contribuenti che possiedono alcune tipologie reddituali e alle seguenti condizioni:

  • Reddito derivante esclusivamente dall’abitazione principale;
  • Lavoro dipendente nel caso in cui il reddito sia stato corrisposto da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto oppure, se i redditi sono stati corrisposti da più sostituti siano stati certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • Lavoro dipendente o pensione, come nel caso di cui sopra, ai quali si aggiunga esclusivamente il reddito derivante da abitazione principale;
  • Redditi aventi le caratteristiche per la “No Tax Area”, cioè pensionati al di sopra dei 75 anni che abbiano un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale, inferiore agli 8.000 euro, oppure lavoratori dipendenti con reddito complessivo inferiore agli 8.174 euro all’anno.
  • Reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale non superiore a 4.800 euro, se assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
  • Alcuni redditi esenti ad esempio pensioni di guerra, alcune borse di studio, oppure rendite INAIL per invalidità;
  • Redditi derivati da terreni e/o fabbricati in misura non superiore a 500 euro;
  • Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Pensiamo ai compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro. Oppure gli interessi sui conti correnti bancari o postali, fermo restando la condizione che non vi siano altri redditi.

Documenti 730 2018, cosa preparare

Una volta individuata la sussistenza di effettuare la dichiarazione dei redditi è necessario produrre i documenti per la dichiarazione dei redditi 2018.

Innanzitutto occorre la Certificazione Unica dei redditi percepiti l’anno precedente. Si tratta del documento rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, attestante il reddito percepito, le trattenute fiscali e le relative detrazioni già applicate. Inoltre è necessario munirsi di fatture, ricevute e scontrini attestanti le spese sostenute nel corso dell’anno precedente per le quali è prevista la deducibilità.

Nel caso in cui si siano sostenute delle spese relative a opere di ristrutturazione per le quali è possibile fruire della detrazione di imposta, allora è necessario fornire copia della ricevuta dei bonifici. E’ altrettanto indispensabile recuperare gli attestati di versamento relativi agli acconti d’imposta effettuati dal contribuente.

Modello 730 precompilato 2018

A partire dal 16 aprile è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello precompilato 730 2018 o Unico Persone Fisiche 2018. Dal 16 aprile al 2 maggio è solo possibile accedere e controllare i dati inseriti. Dal 2 maggio i dati possono essere validati e/o corretti o integrati.

Modello 730/2018 precompilato e ordinario e Redditi 2018, un po’ di scadenze

Riepiloghiamo quindi un po’ di scadenze relative al modello 730/2018 precompilato e ordinario e al modello Redditi Pf:

  • 16 aprile si può accedere alla dichiarazione precompilata 2018;
  • 2 maggio si può accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’Agenzia delle Entrate;
  • 2 maggio si può modificare il modello Unico Persone fisiche o Redditi precompilato;
  • 10 maggio è possibile inviare il modello Redditi precompilato o Unico Persone fisiche precompilato;
  • 23 luglio ultimo giorno utile per la presentazione del 730 precompilato;
  • 23 luglio ultimo giorno utile per l’invio anche per i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza del CAF per la compilazione e l’invio del modello 730 ordinario.

Per quanto riguarda le principali novità vi rimandiamo alla lettura del nostro precedente articolo sulla precompilata 2018. Per accedere alla dichiarazione ovvero per informazioni più dettagliate vi rimandiamo alla lettura del sito dell’Agenzia.