Detrazioni per figli, coniuge e altri familiari a carico

Detrazioni per figli, coniuge e altri familiari a carico

Pubblichiamo di seguito l’articolo scritto per Lavoroediritti.com

Detrazioni per figli, coniuge e altri familiari a carico, ecco la nostra guida per capire di cosa si tratta, chi ne ha diritto e il calcolo.
Le detrazioni per figli, coniuge e altri familiari a carico sono riduzioni fiscali per il contribuente dovute ad una situazione soggettiva. Infatti spettano in base sua situazione familiare, a seconda cioè che sia coniugato ed abbia eventualmente anche dei figli o altri familiari a carico potrà godere di queste ulteriori detrazioni fiscali.

Ovviamente, dato che stiamo trattando una riduzione d’imposta il presupposto fondamentale per poter usufruire delle detrazioni per figli, coniuge e altri familiari a carico è che tali soggetti siano appunto fiscalmente a carico del contribuente: questi soggetti, devono avere un reddito personale complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo delle spese deducibili.
Leggi anche: detrazioni da lavoro dipendente

Questa volta è l’articolo 12 del TUIR che ci indica chi sono i soggetti interessati e come si calcolano le detrazioni per figli, coniuge e altri familiari a carico.

  • Detrazioni per coniuge a carico (non legalmente ed effettivamente separato);
  • Detrazioni per figli a carico (figli naturali, riconosciuti, adottivi, affidati, affiliati);
  • Detrazioni per altri familiari a carico (Art. 433 c.c. genitori o suoceri, generi o nuore, fratelli);
  • Detrazioni per famiglie numerose (con almeno 4 figli).

Detrazioni per coniuge a carico

Nel caso del coniuge, fiscalmente a carico, la detrazione è fissa e varia a seconda del reddito prodotto:

  • fino a 15.000 euro di reddito 800 euro di detrazione annua;
  • se il reddito complessivo è maggiore di 15.000 euro ma non superiore a 40.000 euro la detrazione è di 690 euro annui;
  • per i redditi superiori a 40.000 euro ma inferiori a 80.000 euro spetta una detrazione di 690 euro per la parte eccedente i 40.000 euro.

La detrazione è poi aumentata di:

  • 10 euro se il reddito complessivo supera i 29.000 euro ma non oltre i 29.200 euro;
  • 20 euro, se il reddito complessivo è tra i 29.200 euro e 34.700 euro;
  • 30 euro se è superiore a 34.700 ma inferiore a 35.000 euro;
  • 20 euro se superiore a 35.000 euro ma inferiore a 35.100 euro;
  • 10 euro, se il reddito è tra 35.100 e 35.200 euro.

Detrazioni per figli a carico

Nel caso si abbia a carico anche un figlio o più di uno le detrazioni fiscali variano dai 1.220 euro per i figli minori di tre anni ai 950 euro per i figli con più di tre anni.

Riepilogando, si avrà diritto a ad una detrazione di:

  • 950 euro per ogni figlio;
  • 1.220 euro per ciascun figlio minore di 3 anni;

Agli importi di cui sopra si deve aggiungere 400 euro per ogni figlio disabile. Se la famiglia è “numerosa”, intendendo per numerosa più di tre figli, tutti a carico, allora la detrazione viene aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Anche in questo caso, come per le detrazioni da lavoro dipendente, si deve applicare una formula matematica:

  • detrazione di base x [(95.000 – RC) / 95.000]

Se i figli a carico sono più di uno allora, l’importo di 95.000 è aumentato di 15.000 per ogni figlio successivo al primo.

Detrazioni per altri familiari a carico

Oltre ai figli e al coniuge non separato possono essere considerati a carico anche i seguenti altri familiari, a patto che convivano con il contribuente o che ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • i discendenti dei figli;
  • i genitori (compresi i genitori naturali e quelli adottivi);
  • i generi e le nuore;
  • il suocero e la suocera;
  • i fratelli e le sorelle (anche unilaterali);
  • i nonni e le nonne (compresi quelli naturali).

La detrazione teorica prevista per ogni altro familiare a carico è di 750,00 euro, da ripartire tra coloro per cui si ha diritto alla detrazione.

La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 80.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 80.000 euro, ovvero:

750,00 x (80.000 – RC) / 80.000

 

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Francesca Zucconi
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Pavia. Dopo aver maturato una pluriennale esperienza in gestione delle risorse umane, paghe e contributi, ho sostenuto l'esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro e dal 2015 sono iscritta all'ordine provinciale di Pavia. Da sempre appassionata di comunicazione, seguo costantemente corsi di aggiornamento in programmazione neuro-linguistica e neuro-semantica e accanto all'attività tradizionale di Consulente del Lavoro, scrivo per alcune testate di informazione professionale tra cui Lavoroediritti.com
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