Congedo papà 2018: 4 giorni obbligatori + 1

Congedo papà 2018
Il congedo papà è stato introdotto inizialmente nella riforma del lavoro Fornero. Nel corso del tempo è cambiata più volte e per il 2018 sono concessi 4 giorni obbligatori + 1 facoltativo (in alternativa alla madre) per ogni nascita o adozione/affidamento dal 1° gennaio 2018.

Introdotto inizialmente dalla Riforma del Lavoro Fornero il congedo papà, tecnicamente congedo di paternità obbligatorio e facoltativo, ha subito nel corso di questi pochi anni numerose modifiche.

Inizialmente inserito nel nostro ordinamento come misura sperimentale per il triennio 2013-2015, è stato poi prorogato per l’anno 2016 dalla Legge di Stabilità 2016 e successivamente prorogato anche per gli anni 2017 e 2018.

Congedo papà 2018 per nascita, adozione o affidamento del bambino

Il congedo papà 2018 interessa:

  • i padri naturali;
  • adottivi;
  • affidatari.

Per gli eventi di nascita o adozione / affidamento verificatesi dopo il 1° gennaio 2018 e con regole differenti a seconda che si tratti di congedo obbligatorio o facoltativo.

Orario di lavoro, disciplina legale e contrattuale

orario di lavoro
Pubblichiamo la guida scritta per Lavoroediritti.com
La disciplina dell’orario di lavoro è racchiusa principalmente nel Decreto Legislativo 66/2003, il quale stabilisce che la retribuzione è proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro. In questa guida vediamo cos’è l’orario di lavoro normale, lo straordinario, il part time e tanto altro ancora.

L’orario di lavoro, insieme alla retribuzione che abbiamo già analizzato in una precedente guida, è una delle caratteristiche fondamentali del rapporto di lavoro. La disciplina dell’orario di lavoro è racchiusa principalmente nel Decreto Legislativo 66/2003 e s.m.i. L’art. art. 1 D.Lgs. 66/2003 definisce l’orario di lavoro come qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni.

Contestualmente sono le ore di lavoro prestate che fanno sorgere, in capo al datore di lavoro, l’obbligo di retribuire il lavoratore. Ogni ambito del rapporto del lavoro è quindi strettamente correlato: l’orario di lavoro infatti consente di determinare la durata della prestazione lavorativa e la retribuzione spettante al lavoratore per la prestazione stessa.

Pensioni: ecco il calendario aggiornato dei pagamenti

Pensioni: ecco il calendario aggiornato dei pagamenti

Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2018 è stato previsto che i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogati agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’Inail sono posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se il primo è festivo o non bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause ostative, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.

Ecco il calendario aggiornato dei pagamenti:

  • Gennaio: giorno 3;
  • Febbraio: giorno 1;
  • Marzo: giorno 1;
  • Aprile: giorno 3;
  • Maggio: giorno 2;
  • Giugno: giorno 1;
  • Luglio: giorno 2;
  • Agosto: giorno 1;
  • Settembre: giorno 1 per Accredito con Poste Italiane; giorno 3 per accredito Istituti Bancari;
  • Ottobre: giorno 1;
  • Novembre: giorno 2;
  • Dicembre: giorno 1 per Accredito con Poste Italiane; giorno 3 per accredito Istituti Bancari;

L’Inps con il messaggio 4 gennaio 2018, n. 20 ha dato le prime indicazioni.

Legge di Bilancio 2018: agevolazioni per l’assunzione di giovani

Legge di Bilancio 2018:  agevolazioni per l'assunzione di giovani
Finalmente è stata approvata la Legge di Bilancio e iniziamo ad analizzare quali strumenti le imprese potranno utilizzare nel 2018 per procedere con assunzioni agevolate.

Agevolazioni per l’assunzione di giovani: ecco a quanto ammonta il beneficio

I datori di lavoro che procedono con assunzione a tempo indeterminato a tutele crescenti è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Obbligo assunzione disabili: cosa cambia nel 2018?

 

Obbligo assunzione disabili

Il nuovo anno è iniziato da pochi giorni e già dobbiamo scontrarci con la normativa dato che dal 2018 sono cambiate le regole per le assunzioni dei disabili.

Vediamo quali aziende sono interessate e cosa devono fare per mettersi in regola.

Leggi anche la nostra guida sul collocamento mirato.

Obbligo assunzione disabili: nuove regole

Dal 1° gennaio 2018 le aziende con 15 dipendenti computabili dovranno assumere un disabile entro i successivi 60 giorni.

Per effettuare il calcolo per sapere se la tua azienda rientra non devi computare:

  • lavoratori occupati con contratto a tempo determinato di durata inferiore a 6 mesi;
  • soci di cooperative di produzione e lavoro;
  • dirigenti;
  • lavoratori occupati con contratto di somministrazione presso l’utilizzatore salvo quanto disposto dall’articolo 34, comma 3 del Decreto Legislativo n.81/2015;
  • lavoratori assunti per attività da svolgersi all’estero per la durata di tale attività;
  • soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
  • lavoratori a domicilio;
  • addetti al telelavoro;
  • apprendisti;
  • tirocinanti.

Facendo attenzione al calcolo dei part time in quanto sono computati per la quota di orario effettivamente svolto.

Una volta effettuato il conteggio è necessario mettersi in regola molto prima rispetto alla possibilità data in passato, quando secondo il regime di gradualità previsto dall’articolo 3, comma 2, della legge 68/1999 l’obbligo scattava con la sedicesima assunzione: non essendoci più questa dilatazione temporale tutte le aziende che al 1° gennaio hanno già 15 o addirittura 16 dipendenti e non hanno ancora adempiuto, dovranno assumere entro il 1°marzo 2018, la quota disabili necessaria per adempiere all’obbligo di legge.

Obbligo assunzione disabili: quando insorge l’obbligo?

Se, invece, vi è il caso di un’azienda che raggiunge successivamente la soglia dei 15 dipendenti, questa dovrà procedere all’assunzione nei successivi 60 giorni.

Obbligo assunzione disabili: sanzioni

In caso di mancata assunzione del disabile, per ogni giorno lavorativo di ritardo la sanzione prevista è pari a 153,20 euro da versare al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, ridotto ad 1⁄4 in caso di adempimento.

Obbligo assunzione disabili: quali soluzioni?

Le aziende che si trovano nelle situazioni descritte hanno alcune possibili soluzioni.

Innanzitutto è possibile computare nell’organico dei disabili anche i dipendenti già facenti parte dell’organico aziendale che abbiano una soglia di invalidità pari al 60%.

Una possibilità data alle aziende che per l’attività che svolgono difficilmente possono introdurre una persona con disabilità potranno optare per la richiesta dell’esonero all’assunzione secondo quanto previsto dall’articolo 5 della legge 68/1999 con cui coprire massimo il 30% della quota di riserva. Ovviamente in cambio dell’esonero vi è il pagamento di un contributo di 30,62 euro per ciascun giorno lavorativo e per singola carenza.

Per le aziende che dovrebbero adeguarsi altre possibilità sono quelle scegliere di valutare una tipologia contrattuale che non rientra nel computo, compreso il tirocinio; oppure stipulare con l’ufficio competente una convenzione in base all’articolo 11 della legge 68/1999: attraverso questo accordo gli obblighi di assunzione potranno essere temporalmente diluiti, eventualmente preceduti da stage o assolti con contratti a tempo determinato e/o parziale.

E tu sei in regola? Contattaci, saremo lieti di valutare la tua azienda e trovare la soluzione migliore!

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