La disciplina del welfare all’interno dei CCNL

Si riporta il mio articolo per Well Work

Il welfare contrattuale trae la sua origine da un contratto il quale può essere tanto individuale quanto collettivo di carattere nazionale, territoriale o aziendale: in questa guida prenderemo in considerazione il welfare inserito all’interno dei CCNL di settore.

Negli ultimi tempi al momento del rinnovo della parte economica dei CCNL è sempre più frequente che vi sia l’inserimento di quote da destinare a welfare anziché un puro aumento economico.

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Congedo di paternità 2019: che fine farà il congedo papà?

Congedo di paternità 2019
Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com
Il congedo papà consiste in un congedo di paternità di 4 giorni obbligatori + 1 facoltativo. Questa misura però rischia di non essere prorogata, ecco perchè.

Il congedo di paternità consiste nella possibilità data ai padri naturali, adottivi, affidatari, di assentarsi dal lavoro per alcune giornate al fine di accudire i propri figli, nell’arco dei 5 mesi successivi alla nascita.

Il cosiddetto congedo papà introdotto inizialmente dall’articolo 4, comma 24, lettera a), della Legge 28 giugno 2012, n. 92 ha subito nel corso di questi pochi anni numerose modifiche e con il 2019 ne subirà una ulteriore.

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Welfare: impariamo dalle aziende lungimiranti

Si riporta il mio articolo per Well Work

Al giorno d’oggi i lavoratori sono costantemente sottoposti ad una continua e crescente pressione legata ad incarichi da svolgere con ritmi serrati, scadenze ravvicinate, obiettivi da raggiungere e il tutto è contornato da un difficile incastro tra vita personale e professionale. In una parola i lavoratori sono sempre più stressati.

Fortunatamente sempre più imprese si rendono conto che è necessario tutelare la salute dei propri lavoratori decidendo così di introdurre il welfare quale strumento di miglioramento della vita aziendale: agire sul clima aziendale e sulla qualità della giornata lavorativa significa, infatti, ridurre lo stress.Questo aspetto non è da sottovalutare in quanto lo stress da lavoro può portare a delle serie conseguenze per la salute dei lavoratori comportando un aumento nelle assenze ed incidendo negativamente sulla produttività.

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Perché lo smart working non decolla in Italia?

Il tema dello smart working ciclicamente ritorna alla ribalta e viene investito da nuovo interesse, ma fino a che punto è diffuso in Italia?

Lo smart working, o lavoro agile, è una diversa modalità di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato il quale “può essere svolto in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno utilizzando strumenti tecnologici, seguendo gli orari previsti dal contratto di riferimento e prevedendo l’assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all’esterno dei locali aziendali”.

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WhatsApp, strumento di comunicazione aziendale: perchè regolamentarlo

ATTUALITÀ WhatsApp, strumento di comunicazione aziendale
Pubblichiamo di seguito la guida scritta per Lavoroediritti.com
WhatsApp può essere certamente un idoneo strumento di comunicazione aziendale; tuttavia è bene prevedere un regolamento sull’uso dei “messaggini”

Le potenzialità di uno strumento di comunicazione così immediato e diffuso come WhatsApp non si possono sottovalutare; allo stesso tempo se usato con criterio a livello aziendale può essere un utile supporto nella gestione del rapporto di lavoro. Da un certo punto di vista l’utilizzo dell’app di messaggistica nell’ambito lavorativo è già stato sdoganato dato che alcune sentenze hanno identificato le chat come delle vere e proprie prove documentali.

Ne abbiamo parlato in un recente articolo che trovate qui.

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