Congedo papà 2018: 4 giorni obbligatori + 1

Congedo papà 2018
Il congedo papà è stato introdotto inizialmente nella riforma del lavoro Fornero. Nel corso del tempo è cambiata più volte e per il 2018 sono concessi 4 giorni obbligatori + 1 facoltativo (in alternativa alla madre) per ogni nascita o adozione/affidamento dal 1° gennaio 2018.

Introdotto inizialmente dalla Riforma del Lavoro Fornero il congedo papà, tecnicamente congedo di paternità obbligatorio e facoltativo, ha subito nel corso di questi pochi anni numerose modifiche.

Inizialmente inserito nel nostro ordinamento come misura sperimentale per il triennio 2013-2015, è stato poi prorogato per l’anno 2016 dalla Legge di Stabilità 2016 e successivamente prorogato anche per gli anni 2017 e 2018.

Congedo papà 2018 per nascita, adozione o affidamento del bambino

Il congedo papà 2018 interessa:

  • i padri naturali;
  • adottivi;
  • affidatari.

Per gli eventi di nascita o adozione / affidamento verificatesi dopo il 1° gennaio 2018 e con regole differenti a seconda che si tratti di congedo obbligatorio o facoltativo.

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Lavoratori somministrati: comunicazione obbligatoria entro il 31.01.2018

Lavoratori somministrati: comunicazione obbligatoria entro il 31.01.2018

Scade il prossimo 31 gennaio il termine per presentare la comunicazione annuale obbligatoria riguardante i lavoratori somministrati.

Vediamo quali sono i soggetti interessati e quali dati devono essere inseriti nella comunicazione.

Lavoratori somministrati – comunicazione obbligatoria: soggetti interessati

Le aziende che ne corso del 2017 hanno fatto ricorso a contratti con lavoratori in somministrazione dovranno obbligatoriamente effettuare una comunicazione annuale alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA) ovvero alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU) o, in mancanza, agli organismi territoriali di categoria  delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, con i dati relativi ai contratti di somministrazione stipulati nel 2017.

Lavoratori somministrati – comunicazione obbligatoria: quali dati devono essere inseriti

I dati obbligatoriamente richiesti sono:

  • il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi;
  • la durata dei contratti;
  • il numero e la qualifica dei lavoratori utilizzati.Il periodo di riferimento è l’anno 2017 e la comunicazione non dovrà prevedere il nome dei lavoratori somministrati, ma solo il dato numerico.

Lavoratori somministrati – comunicazione obbligatoria: sanzione

Essendo un adempimento obbligatorio, la norma prevede una sanzione amministrativa per chi non adempie.

La sanzione varia da 250,00 a 1.250,00 euro in caso di mancato o non corretto assolvimento dell’obbligo.

 

Se nel corso del 2017 hai utilizzato contratti di somministrazione informa tempestivamente il tuo consulente del lavoro!

Orario di lavoro, disciplina legale e contrattuale

orario di lavoro
Pubblichiamo la guida scritta per Lavoroediritti.com
La disciplina dell’orario di lavoro è racchiusa principalmente nel Decreto Legislativo 66/2003, il quale stabilisce che la retribuzione è proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro. In questa guida vediamo cos’è l’orario di lavoro normale, lo straordinario, il part time e tanto altro ancora.

L’orario di lavoro, insieme alla retribuzione che abbiamo già analizzato in una precedente guida, è una delle caratteristiche fondamentali del rapporto di lavoro. La disciplina dell’orario di lavoro è racchiusa principalmente nel Decreto Legislativo 66/2003 e s.m.i. L’art. art. 1 D.Lgs. 66/2003 definisce l’orario di lavoro come qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni.

Contestualmente sono le ore di lavoro prestate che fanno sorgere, in capo al datore di lavoro, l’obbligo di retribuire il lavoratore. Ogni ambito del rapporto del lavoro è quindi strettamente correlato: l’orario di lavoro infatti consente di determinare la durata della prestazione lavorativa e la retribuzione spettante al lavoratore per la prestazione stessa.

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Bonus Renzi 2018: cambiano i limiti

Bonus Renzi 2018: cambiano i limiti

 

Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 sono stati modificati i limiti per accedere alla possibilità di ricevere ogni mese un credito IRPEF di 80,00 Euro.

Entrato in vigore nel 2015, quest’anno ha subito delle variazione in ordine al limite di reddito necessario per poterne usufruire.

Ecco la guida aggiornata con i nuovi limiti, con i soggetti interessati e

consigli utili per evitare di restituire il credito in sede di conguaglio.

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Pensioni: ecco il calendario aggiornato dei pagamenti

Pensioni: ecco il calendario aggiornato dei pagamenti

Con l’entrata in vigore della legge di bilancio 2018 è stato previsto che i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogati agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’Inail sono posti in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il giorno successivo se il primo è festivo o non bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause ostative, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile.

Ecco il calendario aggiornato dei pagamenti:

  • Gennaio: giorno 3;
  • Febbraio: giorno 1;
  • Marzo: giorno 1;
  • Aprile: giorno 3;
  • Maggio: giorno 2;
  • Giugno: giorno 1;
  • Luglio: giorno 2;
  • Agosto: giorno 1;
  • Settembre: giorno 1 per Accredito con Poste Italiane; giorno 3 per accredito Istituti Bancari;
  • Ottobre: giorno 1;
  • Novembre: giorno 2;
  • Dicembre: giorno 1 per Accredito con Poste Italiane; giorno 3 per accredito Istituti Bancari;

L’Inps con il messaggio 4 gennaio 2018, n. 20 ha dato le prime indicazioni.